Scrittura Creativa Corsi singoli

«La conquista della parola è un percorso da fare insieme, un’esperienza di passaggio attraverso i diversi ambiti di significanza, partendo dalla sfera dell’identità personale, del corpo, delle emozioni e avventurandosi gradualmente nella sfera più grande, quella del mondo esterno.»
Carla Melazzini

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CORSO DI SCRITTURA CREATIVA! 

Lezione di prova:

martedì 15 ottobre 2019 ore 19.15-22.15

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Per prenotazioni e info: e-mail - 02 266.840.98

Descrizione del corso

Titolo:  Scrivere di una vita

Quest’anno, il laboratorio di scrittura creativa del Faro Teatrale si incentrerà sul tema della biografia. Come scrivere di una vita? Come perlustrare e «aprire» all’espressione la vita di un altro? Quali nessi possiamo evidenziare tra termini come «vita» e «destino»? Possiamo raccontare una biografia chiedendoci «E se invece…», aprendo le porte all’utopia e alla fantasticheria contro-fattuale? Racconteremo in modo consequenziale e cronologico o mischiando i tempi? Quanti punti di vista possiamo richiamare per mettere a fuoco una singola esistenza?

Queste sono solo alcune delle domande che orienteranno il lavoro in aula. Ci aspetta molto lavoro concreto e condiviso, per esplorare a fondo la dimensione della scrittura creativa e della composizione letteraria in tanti dei suoi aspetti. Arriveremo, come ogni anno, a collaborare con gli allievi attori del Faro Teatrale, che ci aiuteranno a portare in scena i testi biografici rielaborati durante l’anno scolastico. Una grande avventura creativa, per un anno intenso, divertente, appassionante.

Scheda - durata del corso, orari e costi

Poesie
“Vi propongo due mie poesie. Testimoniano una fase, la più recente, della mia ricerca letteraria. Che possano, entrambe, essere di buon augurio per un percorso da fare insieme sulle tracce della scrittura che inventa e sogna e scopre.” - Enrico
Hai cominciato

hai cominciato a ridere ed era prematuro – non hai finito ancora, per esser più sicuro

hai cominciato ad esserci prima in una stanza ti sembrava di soffocare hai aperto la finestra

hai continuato a percorrere una parete ti pareva il mondo e ti è venuta sete

hai visto il sole sullo specchio e poi ti sei messo a cantare

della luna non sapevi nulla però sì, come desideravi quello spicchio di mare!

Se le nuvole

Se le nuvole non possono portarmi

da un velame all’altro

mi alleno nell’espandere nel trasmigrare

Eravamo bambini

Eravamo bambini affascinati

più che dall’albero dalla foglia

dall’ombra d’una voglia

dai tremuli disegni d’ombra sfilati

sapevamo aprire la gola alla luce

in perfetta solitudine

lungo il filo del bacio che ricuce

immaginammo fosse quella, la soglia

e nella stessa via la gatta e il desiderio

la finestra, il segreto, una promessa scritta.

Dal lato in ombra della strada

ci sedemmo in attesa – c’era aria, sole

finimmo d’attendere la morgana

abbagliati – finalmente – privi di parole

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