Seminari di recitazione 2017

Seminari di recitazione 2017

Seminari di recitazione del Faro – giugno/luglio 2017

Seminario di Recitazione Cinematografica

ULTIMI 5 POSTI DISPONIBILI

”Pop corn acting”

“Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio,

significa prolungare i giochi dell’infanzia.”

Condotto da Luca Stano

da venerdì 23 a domenica 25 giugno 2017

venerdì dalle ore 19.30 alle ore 22.30
sabato e domenica dalle ore 10.30 alle 18.30

Il seminario ha come obiettivo quello di conoscere e approfondire l’interpretazione dell’attore di fronte alla macchina da presa. In particolare si cercherà di trovare una recitazione profonda, autentica ed espressiva in sintonia con lo strumento cinematografico. La domanda di fondo del singolo attore sarà: come posso “funzionare” bene davanti ad una telecamera e tirare fuori il mio meglio? Insieme cercheremo la risposta. In altri termini: ogni attore è come un chicco di mais, pieno e ricco, insieme cercheremo la temperatura ideale per farlo “scoppiare” e così diventare un buon pop corn.

Gli allievi lavoreranno a coppie su dialoghi a due con testo (da imparare a memoria) assegnato dall’insegnante. Le singole coppie avranno l’opportunità di trovarsi in aula qualche giorno prima per conoscersi e avere un primo confronto tra loro sulla scena da affrontare.

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Seminario di Recitazione Teatrale

POSTI ESAURITI

”La solitudine pubblica”

“Non fare niente finché non c’è qualcosa che ti spinge a farlo.

Quello che farai non dipende da te ma dal tuo compagno”.

Condotto da Francesco Scarpace

da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio 2017

venerdì dalle ore 19.30 alle ore 22.30
sabato e domenica dalle ore 10.30 alle 18.30

Il seminario si dà come fine quello di sviluppare negli allievi la capacità di vivere veramente la scena.

Già agli inizi del’900 Stanislavskij insegnava il “Metodo” parlando di “Verità delle passioni, verosimiglianza delle sensazioni in circostanza data”, influenzando tutta l’arte della recitazione negli anni a venire.
Il seminario si pone il fine di guidare l’allievo nella ricerca della conoscenza di sé, necessaria affinché comprenda come abitare realmente il personaggio per migliorare così le sue capacità espressive in scena. L’attore, senza attingere a esperienze passate e rischiare, così, di risvegliare vecchi traumi, deve re-imparare ad accedere al nucleo delle proprie emozioni per congiungere la propria verità con quella del personaggio e raggiungere quella che Stanislavskij definiva “solitudine pubblica”.

In molti dicono “Non recitare”, ma pochi spiegano come fare.

 

Il lavoro inizierà guidando l’allievo ad eliminare tutto il lavoro “di testa” attraverso l’esercizio della ripetizione, uno strumento che porta l’attore a re-agire, momento per momento, a quanto accade al di fuori di sé e a stare in scena in completa connessione con quanto accade. Si proseguirà attraverso esercizi di improvvisazione strutturata che porteranno gli attori a comprendere, oltre al concetto di “preparazione emotiva”, che improvvisare non è fare quello che si sente di fare ma reagire a ciò che accade.
Infine si applicherà l’approccio studiato a un dramma già noto, per apprendere gli strumenti necessari, (analisi del testo, particolarizzazione e personalizzazione), per congiungere le proprie emozioni con quelle del personaggio e per poterli utilizzare nelle future esperienze sceniche.

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Seminario di Recitazione Teatrale

POSTI ESAURITI

“Stare nel vuoto”

“Dobbiamo immaginare la nostra esistenza quanto più vasta possibile,

tutto, anche l’inaudito, deve trovarvi spazio.”

Condotto da Massimo Sabet e Umberto Terruso

da giovedì 6 a domenica 9 luglio 2017

giovedì e venerdì dalle 19.30 alle 22.30 – sabato dalle ore 10.30 alle 24.00 (veglia notturna) – domenica dalle 10.00 alle 16.00

Il seminario si dà come fine quello di lavorare sulla presenza scenica e sull’ascolto dell’attore. Attraverso esercizi d’improvvisazione (contact) si lavorerà sulla recitazione sul momento, sul ‘’qui ed ora’’. Si metterà da parte la razionalità e il giudizio per ascoltare, attraverso il corpo, la sfera più emotiva. Successivamente si aggiungerà il testo per esplorarlo dal suo interno ed arrivare così ad una recitazione sincera. Il seminario comprende anche il lavoro sulla ‘’veglia’’. Attraverso esercizi spirituali, nelle ore notturne, ognuno, a turno, avrà il compito e la responsabilità di vegliare sul riposo dell’intero gruppo. I partecipanti sono pregati di presentarsi al seminario con dieci righe a memoria tratte da Le città invisibili di Italo Calvino.

 

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