Francesco Scarpace

Nasce a Torino il 5 maggio del 1975. Fin dall’età di otto anni è innamorato della musica, di qualsiasi genere, dalla quale non si è mai separato. Già in età giovanile, infatti, ha iniziato ad occuparsi di audio-editing e di composizione elettronica, sviluppando anche una forte passione per il connubio musica/immagini. Sua è la colonna sonora e il mixaggio de “La vita che cos’è”, filmato introduttivo dell’omonimo lavoro teatrale, sotto la regia di Massimo Sabet.

L’amore per il teatro esplode nell’incontro con il “Faro Teatrale”, dopo il quale è cambiato tutto. Inizia quindi a lavorare con Marco Penitenti, Giulia Donelli e Massimo Sabet.

Continua il suo percorso formativo frequentando laboratori e seminari tenuti da Alessandro Zatta, Dominique De Fazio, Irina Casali, Massimo Sabet, Matteo Angius (Accademia degli Artefatti – Roma) e Umberto Terruso.
Proseguendo la sua formazione incontra il “Metodo”, con particolare riferimento alla “Meisner Technique”, in occasione di un seminario intensivo di ricerca, che lo spinge in seguito a frequentare “Acting Languages Academy”, la prima Accademia in Italia fondata sul Metodo Stanislavskij, sotto la direzione artistica di Irina Casali. In questo contesto ha lavorato, tra gli altri, con insegnanti come Alessandro Zatta, Simone Lampis, Marco Zontini, Marta Velander (Stoccolma), Ginés Sanchez (Siviglia) e Sabine Utiz (fondatrice del Centro di Produzione Teatrale “Via Rosse”). Negli anni successivi, l’incontro con Tom Radcliffe (allievo diretto di Sanford Meisner), gli permetterà di proseguire e approfondire la conoscenza della tecnica.
Come attore ha partecipato a “Carne e Sangue” – regia di Massimo Sabet, “Unpleasantville” – regia di Giulia Donelli e “Derive(r)” – regia di Irina Casali e Alessandro Zatta. Ha inoltre lavorato, sempre come attore, presso la compagnia teatrale “Coincidenze”, sotto la regia di Massimiliano Berardi.

In ambito teatrale, tuttavia, negli anni emerge la sua vera vocazione per la pedagogia che diventa una vera e propria scelta. Iniziano così le sue attività di assistente per alcuni corsi di recitazione e di assistente alla regia per lavori come “Salò e la mercificazione del corpo”, sotto la regia di Massimo Sabet, tratto dall’omonimo film di Pier Paolo Pasolini “Salò o le 120 giornate di Sodoma” e “DNA” (Dennis Kelly), sotto la regia di Umberto Terruso.

Nel 2016 fonda un gruppo di ricerca indipendente con il quale prosegue la sua indagine in ambito scenico (partendo dal “Metodo”) e pedagogico.

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