La scuola

"L'uomo non sa mai ciò di cui è capace, fino a quando non ci prova."

Charles Dickens

«I fari sorvegliano gli ingressi dei golfi,
evitando ai marinai di naufragare.»

Provenienti da luoghi diversi, alcune persone hanno avvistato la luce di un faro. Incuriosite, ognuna col proprio ritmo, si sono avvicinate per vedere da dove proveniva esattamente il fascio di luce.
Il percorso per raggiungere il faro è stato per ciascuna diverso. Alcune hanno seguito le orme di chi si era messo in cammino prima di loro, altre, più intuitive, si sono avventurate seguendo l’istinto, altre dotate di ottima vista non perdevano mai d’occhio i suoi lampi luminosi, altre ancora si sono affidate al suono che il faro emette sempre quando è in funzione.
Ognuna, a modo suo, lo ha raggiunto e ha scoperto che non era un faro qualunque, era un Faro Teatrale .

« [Achille] s’imbracciò lo scudo
Che immenso e saldo di lontan splendea
Come luna, o qual foco ai naviganti
Sovr ‘alta apparso solitaria cima,
Quando, lontani da’ bracari, il vento
Li travaglia nel mar… »

OMERO, Iliade, libro XIX, vv. 373-378
trad. it. Vincenzo Monti.

Ogni faro ha bisogno di piccole premure e continue attenzioni per inviare al mare, al cielo e soprattutto ai naviganti i suoi segnali e non può fare a meno di un suo personale guardiano, qualcuno che ne conosca bene il funzionamento, le regole e i segreti.

Il guardiano del Faro Teatrale si chiama Massimo Sabet, sua l’idea di crearne uno spazio artistico e creativo, un punto di approdo, un luogo di scoperta dove teatro, cinema e danza si incontrano per diventare libera espressione. Chiunque può raggiungere il faro che continuerà ad inviare segnali luminosi finché la sua luce illuminerà. Vi aspettiamo…

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